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Cotto fatto a mano
1. Cotto posato in esterno
2. Cotto posato in interno
3. Cotto sotto-tetto

Una tradizione che ci riporta in epoche affascinanti.

Il cotto è così antico che ha accompagnato la storia dell’uomo sin dagli albori arrivando fino ai nostri giorni pressoché immutato nella geometria e subendo una lenta evoluzione tecnologica. Le prime tracce di costruzioni in mattone crudo plasmato a mano ed essiccato al sole risalgono al VI millennio a.C. ed al IV quelle di mattoni crudi costituiti in forme definite. Le ziggurat, le leggendarie torri babilonesi erano costruite in questo modo. Presso Mosul sul fiume Tigri i viaggiatori dell’800 faticarono a riconoscere, nell’enorme montagna di terra che spiccava in pieno deserto, la ziggurat di Birs Nimrud, la cui altezza doveva superare i quaranta metri. Solo a partire dal 3000 a. C. comincia, presso le civiltà urbane del medio-oriente, il primo rudimentale sistema di cottura, quello in cumulo, in forni all'aperto, in cui i manufatti venivano posti a contatto diretto col combustibile incandescente. A quel periodo risalgono anche le prime costruzioni tutte di mattoni cotti Dalle civiltà della Mesopotamia e dell’Antico Egitto l’uso del mattone si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo.
Con i Greci, gli Italici, gli Etruschi ed i Romani l’uso d’impastare argilla e cuocerla si sviluppa e si perfeziona. I Greci ne fanno un largo impiego. Furono proprio loro ad importare l’uso del rivestimento in terra cotta nei grandi edifici sacri a partire dal VII sec. a.C. Gli esempi di tetti monumentali si trovano in Sicilia ed in Calabria. In Italia questa tecnica si sviluppa per la scarsa disponibilità di Pietra forte e lavorabile. In realtà, all’arrivo dei Greci, già doveva esistere una considerevole cultura della Terracotta come dimostrano i reperti archeologici sparsi per i musei. A queste civiltà si devono anche le prime fornaci vere e proprie: i forni diventano costruzioni fisse e, pur presentando forme e tipologie differenti, spesso mantengono la caratteristica funzionale di prevedere una camera del fuoco distinta da quella in cui viene accatastato il materiale da cuocere, anche se la cottura in cumulo è testimoniata fino all'età moderna . Tutto questo per arrivare ai Romani che esaltano le prestazioni del cotto sviluppandone le tecnologie.
Ed è allora che questi pavimenti e sottotetti fatti a mano, nascono per soddisfare le esigenze di quella ristretta nicchia di signori dell’epoca. Erano infatti destinati alle dimore prestigiose, al fine di impreziosirne i piani nobili.
Sceglierli, significa rispettare il cuore delle strutture architettoniche nel loro contesto ambientale e storico.

Il nostro materiale in posa

Posa in opera(nozioni rilevate da posatori del settore)

La posa in opera dei pavimenti in cotto si può suddividere in tre tipi ben distinti:
POSA in opera a toppa, (calce, pozzolana, cemento. ) è il più antico sistema di posa, utilizzato prevalentemente per i pavimenti fatti a mano.
POSA in opera a malta, (sabbia, cemento) è il moderno sistema che si utilizza, in seguito alla nascita delle piastrelle, e viene utilizzato per i pavimenti, in cotto industriali.
POSA in opera a colla, (collanti chimici a sicura presa) è il più moderno sistema di posa e si utilizza indistintamente per tutti i tipi di pavimenti in cotto.
Impermeabilizzazione-antirisalita
Per i pavimenti in cotto particolarmente assorbenti (vedi cotto fatto a mano), si consiglia, dopo la posa a colla, di impermeabilizzare la superficie del pavimento e il giorno successivo procedere alla stuccatura. Questa operazione semplifica l'operazione di stuccatura, evita risalite di umidità latente dal sottofondo e costiruisce il supporto per il futuro trattamento.
Stuccatura
La stuccatura può essere effettuata in maniera tradizionale, con sabbia finissima e cemento oppure utilizzare prodotti già pronti che danno il vantaggio di avere omogeneità nel colore e una ampia gamma di tonalità. Si raccomanda la pulizia immediata del pavimento dai residui della stuccatura.
Il trattamento del cotto
Trattamento con cere in pasta naturale, sistema utilizzato prevalentemente per i pavimenti fatti a mano;

- lavaggio;
- una mano di idrorepellente;
- due mani di cera in pasta;
- una mano di cera liquida di finitura.

Le nostre misure
  FORMATI PRIMARI PREZZI AL MQ ALTRE MISURE
15X30
22,22
10X10
18X36
15,4
15X15
20X40
12,5
17X34
20X20
25
25X50
25X25
16,67
40X40
30X30
11,11
35X35
Su richiesta disponibili altri formati classici o su misura
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